Approfondimenti

Descrizione del contesto nazionale di attuazione del Programma FAMI IMPACT

In Italia, l’attuale scenario migratorio è caratterizzato da alcune tendenze consolidate, che si ascrivono da un lato alle dinamiche di ingresso e radicamento nei territori, dall’altro alla composizione della popolazione migrante. Entrambi gli aspetti mostrano relazioni significative con i processi di inclusione socio-lavorativa. I dati più recenti mostrano innanzitutto – accanto alla costante riduzione del numero di permessi per motivi di lavoro – la crescita dell’incidenza dei permessi per richiesta di una forma di protezione internazionale e per ricongiungimento familiare. Questi ultimi (il 45% dei permessi complessivamente considerati), insieme alla composizione per età della popolazione di cittadini non comunitari in Italia (il 21% ha meno di 18 anni) e ad altri dati (come le acquisizioni di cittadinanza nelle comunità con maggiore anzianità migratoria e la crescita costante della quota di lungosoggiornanti, oggi pari al 60,7% sul totale dei regolarmente soggiornanti), indicano una progressiva stabilizzazione dei cittadini e delle comunità già presenti nei territori. Tale radicamento incide notevolmente sulla crescita della popolazione attiva; l’attuale stima della popolazione non comunitaria in età da lavoro è pari a 2,8 milioni.

Gli alunni con cittadinanza non italiana sono 814.851 (il 58,7% è nato in Italia) e rappresentano il 9,2% del totale degli iscritti; gli alunni non comunitari sono 636.614 (il 7% della popolazione scolastica). I dati mostrano che gli studenti con background migratorio sono soggetti ad un maggiore rischio di insuccesso formativo; la dispersione scolastica colpisce tali alunni in misura maggiore rispetto agli italiani nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

In secondo luogo, è noto che un tratto specifico dello scenario migratorio italiano riguarda la presenza di molte comunità diverse per paese di origine, per lingua e cultura, e per percorsi di accesso al mercato del lavoro. I dati sembrano confermare il trend di crescita dell’occupazione rilevato nell’anno precedente per i cittadini non UE (+0,8% di occupati), nonché per i cittadini italiani (+0,6% di occupati) e UE (+1,1%). Al contempo, il fenomeno della concentrazione settoriale (o specializzazione etnica) incide in maniera significativa sul quadro complessivo dell’inserimento occupazionale. La stabilizzazione dei cittadini e delle diverse comunità si riflette, infine, nel fenomeno dell’associazionismo migrante, caratterizzato dalla capacità di promozione della partecipazione delle diaspore, nonché da fragilità che ne caratterizzano gli aspetti organizzativi e di rappresentanza presso le istituzioni.
Alla luce degli elementi caratterizzanti il quadro migratorio italiano e sulla base dell’articolazione delle competenze tra i livelli di governo nazionale, regionale e locale, il Programma Nazionale del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020 ha inteso “promuovere azioni di sistema nazionali per qualificare e standardizzare i servizi erogati ai migranti, rafforzare la governance multilivello degli interventi, e realizzare una programmazione integrata, coordinando e integrando gli strumenti finanziari disponibili e rafforzando la complementarietà tra FAMI e fondi FSE”.